“lettura del linguaggio del corpo maschile di attrazione”

ciaoo :), ed io ritorno ad assillarvi…ieri lui si è avvicinato abbiamo parlato lungamente, era palese volesse carpire informazioni sulla mia vita privata,mi ha riempita di complimenti inaspettati…che io ho accolto con distacco, ma con piacevole sorpresa…!!!voi come la vedete? buona pasqua…grazie

Se invece le sue mani sono impegnate a spostare gli oggetti del tavolo, osservate bene la posizione in cui li colloca. Se rimuove il bicchiere davanti a voi e lo mette di lato, vuol dire che è pronto ad ascoltarvi. Metaforicamente, sta rimuovendo le barriere che potrebbero impedirgli di sentirvi e vedervi perfettamente. Se attira a sé gli oggetti, continuate pure a parlare, l’argomento lo interessa.

Il ruolo femminile per gli uomini ha una duplice valenza: la donna che conoscono meglio è la mamma, e questa determinerà il futuro dei suoi rapporti con le donne, dove cercherà un ricalco FISICO della mamma (ad esempio il colore dei capelli o degli occhi simile, o un seno prosperoso).

L’umorismo (di lui) affascinaLa vera bellezza é quella che uno ha dentro … quante volte avremo sentito frasi simili: una magra consolazione per chi é single per “cause di forza maggiore”. C’è però una caratteristica della personalità che costituisce una reale fonte di fascino (almeno per gli uomini agli occhi delle donne: il senso dell’umorismo. Ne dà prov…

AGGRESSIVO: se il pappagallo è abbassato, con l’iride che pulsa, la coda aperta, le piume della testa/cresta alzate, il piumaggio gonfio ed il corpo rigido, sta manifestando evidenti segnali di avvertimento: è arrabbiato e se provocato non esisterà a beccare.

“L’arma più potente è il contatto fisico, ma dipende da come viene gestito. Toccare le parti sensibili di una donna, come la mano; l’avambraccio, può essere la via giusta. Lo sono anche togliere un capello dal maglione, sistemare volontariamente il colletto della giacca o sporgere il corpo in avanti come se si stesse cercando un bacio. Sono tutti metodi che portano avanti l’interazione e fanno prendere punti all’uomo“, conclude lo psicologo.

Il trucco per capire come utilizzare il linguaggio del corpo consiste nel ricordare il modo in cui ti comporti in una situazione dove ti senti a tuo agio e comportarsi alla stessa maniera. Per esempio, quando sei a casa che ti rilassi, magari ti capita di metterti sdraiato o seduto alla fine del letto, dondolando i piedi  e buttando la schiena indietro appoggiandoti sui palmi delle mani.

Aggrotta le sopracciglia – Non allarmarti, ti sta solo mettendo a fuoco: vuole vederti meglio, scrutarti in profondità, capire quali bellezze e tesori nascondi. Quello che stai facendo gli piace, si tratta solo di fartelo capire.

Da una ricerca effettuata dall’antropologo Albert Mehrabian (pubblicata in un articolo nel 1967), emerge che tale vettore influisce sul processo comunicativo per il 7%: ciò significa che le parole colpiscono l’attenzione dei presenti in misura assai minore di quanto non si possa pensare.

Fateci caso allora: se voi sollevate un bicchiere e subito dopo lo fa anche lui, oppure se vi toccate il naso e lui, senza accorgersene, vi imita… potrebbero essere tutti segni indicatori della sua passione.

Siamo cresciuti con la convinzione che per capire ciò che le persone provano bisogna osservare le sue espressioni facciali. Eppure, questo potrebbe non essere il modo migliore per distinguere le emozioni, perché la gente tende a mostrare agli altri una visione di sé più forte, nascondendo negli angoli più remoti della sua mente i dolori e i segreti che si porta dietro.

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Siamo abituate – e giustamente – a dare molto peso alle parole del nostro interlocutore, partner in primis. Ascoltiamo con attenzione i suoi racconti, pendiamo dalle sue labbra in attesa delle dichiarazioni tanto agognate, riuniamo veri e propri comitati di amiche da far invidia al Pentagono per decifrare ogni sms. Benissimo.

Fra un attimo inizieremo a parlare dei gesti del flirt. Uno studio della ricercatrice americana Monica Moore ha raccolto 52 gesti ed espressioni facciali che rappresentano modi efficaci di flirtare col linguaggio del corpo. In questo articolo faremo dodici esempi: prova a riconoscere i gesti che usi già e – col sorriso sulle labbra – sperimenta uno di quelli che non hai mai provato. In ogni caso, la parola chiave è divertimento! L’unico modo di avvicinarsi seriamente al flirting è … non prendersi sul serio! In coaching mi è capitato spesso di avere come clienti donne che hanno raggiunto risultati importanti e che non sono abituate a chiedere aiuto. Donne che hanno dovuto lottare per essere prese sul serio dagli uomini nel mondo del lavoro. Donne che a un certo punto si accorgono che manca qualcosa. Ma torniamo adesso alla nostra lista dei gesti del flirt.

Il viso è la prima cosa che il nostro interlocutore nota e, in questo caso, un sorriso può indicare positività, a meno che non sia troppo esasperato, in tal caso potrebbe esprimere falsità. Fissare una persona negli occhi può essere inteso come sfida o senso di superiorità mentre uno sguardo sfuggente può denotare timidezza, sottomissione o debolezza. Anche la stretta di mano non deve essere sottovalutata: troppo “molle” può indicare mancanza di carattere, mentre una stretta sicura e breve è indice di lealtà e carattere.

Se lei ha le braccia incrociate e fa freddo (o magari noti che lei ha la pelle d’oca) allora è molto più probabile che le sue braccia siano incrociate per il freddo piuttosto che perché non voglia parlare con te.

La lettura del linguaggio del corpo degli altri e il controllo dei propri gesti ed espressioni involontari sono abilità importantissime per i giocatori di poker e imparare ad avere una “poker face” non dev’essere semplice… Davvero carino come esperimento quello di provare a leggere la faccia di un giocatore di poker 🙂

Quando vi trovate in gruppo, osservate  verso chi puntano l’un l’altro i piedi per capire chi è la persona verso cui l’interesse è focalizzato. Per esempio se due persone sono una di fronte all’altra, si stanno dedicando attenzioni reciproche. Nel momento in cui una terza persona cerca di unirsi alla conversazione, se i due girano soltanto la testa verso il nuovo venuto, il cerchio non si apre e la conversazione rimarrà chiusa. Se invece i corpi dei due cominciano a ruotare leggermente di fianco, fino quasi a creare un angolo di novanta gradi, allora c’è un atteggiamento di apertura

Il primo linguaggio studiato è stato quello facciale, infatti l’opera più importante pubblicata prima del ‘900, è stata quella di Charles Darwin del 1872 “The expression of the emotions in Man and Animals”[1]. Da qui molti studiosi si sono interessati all’argomento e primo fra tutti a confermare lo studio di Darwin è stato Paul Ekman, che ha dedicato molti anni allo studio della mimica facciale. Egli ha dimostrato che alcune emozioni come la rabbia, tristezza, felicità, sono uguali e condivise da tutti in modo uguale, siano essi appartenenti o meno a culture differenti. Secondo Ekman, attraverso le emozioni del volto si riesce a captare se le espressioni sono sincere oppure no; infatti nel suo libro ” I volti della Menzogna”, parla di poter avere almeno tre chiavi per leggere le emozioni del volto e per capirle:

Dopo aver il PNC lei mi ha chiamato e mi ha detto di voler ricominciare. Ha sentito la mia mancanza ed e’ impazzita nei giorni seguenti in cui sono scomparso senza risponderle. Grazie x il tuo libro, l’ho letto tante volte e ogni volta mi dava una motivazione in piu’…

A questo punto, dopo il “ciao” iniziale puoi transizionare con un: “Hey, sai una cosa? Lascia che ti faccia una domanda..”  ed è questo il punto migliore dell’interazione per usare il linguaggio del corpo per introdurre un’altro elemento chiave e cioè la “kino”.

Se ti piace… evviva!! Dov’è il problema? Certamente è il caso che vi parliate chiaramente. Possibile che in ufficio non ci sia modo di avere un secondo di privacy tanto da poterlo invitare a prendere un caffè insieme dopo il lavoro?!

Ci si gratta o massaggia la nuca quando si prova una sensazione negativa, per esempio quando si riceve una risposta inattesa o se si presenta un imprevisto. Lo scopo è quello di controllare l’ansia che l’imprevisto comporta. Lo stesso accade quando ci si dimentica di fare un qualcosa che era stato chiesto. Quando si realizza di essersene dimenticati si prova una sensazione negativa e si porta la mano sulla nuca o dietro il collo. Se non si prova alcuna sensazione negativa generalmente ci si dà un colpetto sulla fronte.

Parlando con una persona nella stessa stanza, intorno ad un tavolo, ho notato che l’altra persona, ad un certo punto, ha preso una sedia vuota e l’ha portata davanti a sé appoggiando le braccia sopra allo schienale.

Pollice in su: in Australia, in Inghilterra e in Nuova Zelanda può significare “Ok”, ma è anche un segnale di autostop o addirittura di insulto, mentre in Grecia state attenti perché è prevalentemente usato in senso dispregiativo

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